Begato Don Marco

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Giovedì, 08 Giugno 2017 21:27

Nuovo Ispettore ILE 2017-2023

Comunichiamo che il Rettor Maggiore ha nominato il nuovo Ispettore della ILE: don Giuliano Giacomazzi, già direttore della Casa di Sesto San Giovanni.

A lui il nostro benvenuto e le nostre preghiere e a don Claudio Silvano Cacioli, che termina il suo sessennio, il ringraziamento da parte di tutta l'Ispettoria!

Riportiamo il Comunicato Stampa diffuso dai confratelli della ICP:

Gentile collega,
rendiamo noto che nella serata di venerdì 2 Giugno, è stata trafugata la reliquia appartenente a San Giovanni Bosco situata nel retro della parete absidale della Basilica Inferiore del Colle don Bosco. Non verranno, al momento, fornite ulteriori indicazioni al fine di non ostacolare le indagini che sono in corso.
“Siamo molto addolorati, insieme con i tanti devoti che ne verranno a conoscenza, per quanto successo. Confidiamo che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava. Siamo altresì sicuri che si possa, come è capitato, trafugare una reliquia di don Bosco, ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi” – don Ezio Orsini, Rettore della Basilica.

Ufficio Stampa
“Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta”
Don Moreno Filipetto

fonte QUI

Ci sembra significativa anche la lettera di ringraziamento diffusa dal direttore del Colle, don Luca Barone:

Carissimi direttori, direttrici, confratelli e consorelle dell’Italia Salesiana, mi permetto di scrivervi direttamente per esprimere a nome mio personale, di don Ezio Orsini, Rettore della Basilica Don Bosco del Colle e della nostra comunità salesiana il più sincero grazie per le vostre attenzioni, preghiere e segni di solidarietà nei nostri confronti in queste ore. E-mail, messaggi e telefonate sono il segno della fraternità e insieme dello sgomento che ha colpito tutta la Famiglia Salesiana e la nostra gente. L’Arcivescovo di Torino, il Rettor Maggiore attraverso la persona del suo Vicario, il Regionale don Stefano Martoglio, il nostro ispettore don Enrico Stasi in prima persona, e moltissimi da ogni parte del mondo salesiano, fanno sentire la loro vicinanza alla nostra comunità. L’arma dei Carabinieri del nostro territorio è in queste ore tutta concentrata su questo caso e non lasciano nulla di intentato. L’ufficio comunicazione ispettoriale segue e accompagna i contatti con la stampa, numerosissima in queste circostanze. Una grande devota compostezza guida i tantissimi pellegrini in queste ore.

Continuiamo a sostenerci reciprocamente e come chiudeva il Rettore don Ezio nel comunicato stampa ufficiale (che è stato inviato secondo tempi ed indicazioni ricevute dalla polizia inquirente)  “siamo altresì sicuri che si possa trafugare una reliquia di don Bosco, ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi".

Con affetto e riconoscenza 
Don Luca Barone, sdb – Direttore
Don Ezio Orsini, sdb – Rettore
e confratelli salesiani del Colle don Bosco  

La mattina del 4 giugno il Rettor Maggiore ha incontrato i membri della Famiglia Salesiana di Lombardia e Canton Ticino presso il "Ridotto Sales" della comunità di Milano "S. Ambrogio". Dopo aver presentato le dimensioni e la continua espansione della Famiglia Salesiana nel mondo, don Angel ha sottolineato e ringraziato per l'apporto specifico dei principali gruppi diffusi in tutti i continenti. Dopo le domande di rappresentanze di FMA, ASC e VDB, il Rettor Maggiore ha sottolineato l'importanza dell'azione dello Spirito Santo perché continui a diffondersi il carisma salesiano e ha esortato tutti a vivere una profonda comunione con la Chiesa universale e a testimoniare "senza lamentele" la gioia di vivere sulle orme di don Bosco.

Nel pomeriggio il Rettor Maggiore ha incontrato infine i giovani della Consulta MGS con il Delegato di Pastorale Giovanile, don Elio Cesari, e tutti i giovani che si preparano ad importanti attività estive, quali il pellegrinaggio in Terra Santa o le spedizioni missionarie. E' stato l'ultimo incontro del Rettor Maggiore e il più gioioso, grazie al clima di festa e di canto creato dai giovani accorsi all'evento.

Nella mattina del tre giugno, secondo giorno di visita in Ispettoria, il Rettor Maggiore ha incontrato rappresentanze delle scolaresche salesiane di Milano, Sesto San Giovanni e Treviglio presso il teatro della Comunità Sant'Ambrogio a Milano. La chiacchierata - questo il tono volutamente scelto dal Superiore per rivolgersi ai giovani convenuti - ha toccato alcuni punti di interesse: i compiti specifici del Rettor Maggiore in Congregazione, l'ideale che le scuole di Don Bosco cercano di curare nella relazione tra istituto e studenti e l'importanza di coltivare sogni concreti in vista dei quali progettare il proprio futuro e alla luce dei quali scoprire la propria vocazione. Molto significativo il tempo della ricreazione, alla fine della conferenza, durante il quale i giovani hanno potuto avvicinare personalmente il Rettor Maggiore per un lungo spazio di confronto e condivisione personale o a piccoli gruppi.

Nel pomeriggio di sabato 3 giugno, ancora a Milano, il Rettor Maggiore ha poi incontrato i confratelli della ILE. Il momento è stato caratterizzato da grande spirito di fraternità e i confratelli hanno apprezzato la franchezza nelle parole del loro Superiore. Tre le grandi tematiche guida che il Rettor Maggiore ha voluto condividere nelle due ore intense di colloquio con la platea: la grande sfida che ci attende nel conservare il carisma pur nella prospettiva di consegnare ampi settori delle Opere ai laici; la dimensione della fraternità e del servizio come elementi vincenti nel cammino di rinnovamento della Congregazione; la dialettica tra alta percentuale di vocazioni e cura della perseveranza vocazionale, cui tutti sono chiamati a rispondere ma in particolar modo le comunità di Formazione.

Nella mattinata del primo giugno il Rettor Maggiore ha iniziato una visita straordinaria di quattro giornate presso la Ispettoria Lombardo Emiliana.

Ad accogliere Don Angel in stazione a Bologna Centrale erano presenti i giovani dell'Istituto Salesiano della città, gli ospiti della “Comunità per minori non accompagnati” di Castel De' Britti e numerosi confratelli salesiani.

Il Rettor Maggiore si è portato a Castel De’ Britti dove ha incontrato i ragazzi della formazione professionale, provenienti da 22 diversi Paesi del mondo. “Mi piace che questa casa continui ad essere un'altra Valdocco” queste le parole del Rettor Maggiore nel discorso che ha concluso la visita.

Nella serata il Rettor Maggiore ha vissuto un momento di fraternità con i salesiani delle comunità della Emilia-Romagna nella casa di Bologna BVSL.

Il due giugno don Angel ha dedicato la mattina ad incontrare i giovani confratelli e i preti del quinquennio. Nell'ampio intervento il Rettor Maggiore ha indicato alcuni dei punti su cui concentrare la formazione, quali la cura della vita consacrata e fraterna, il rifiuto di ogni forma di clericalismo e di ogni ricerca del potere, la prevalenza di testimonianze salesiane positive nonostante il darsi di sfide concrete. Al termine della conferenza i confratelli hanno celebrato insieme al Rettor Maggior la Santa Messa. (fonte QUI)

“Questi sono tempi in cui bisogna seminare speranza e non lamentele”. Tale invece l’impegno che il Rettor Maggiore ha voluto lasciare ai membri della Famiglia Salesiana presenti nel pomeriggio di Venerdì 2 Giugno al Teatro “Galiera” dei Salesiani di Bologna. All’incontro erano presenti alcuni gruppi della Famiglia Salesiana dell’Emilia Romagna: FMA, CMB (Comunità delle Missioni di Don Bosco), Salesiani Cooperatori , Ex-Allieve e Ex-Allievi. Un incontro che si è concluso con lo spazio per le domande e il confronto diretto con giovani, adulti e anziani. Don Angel parlando della Spiritualità Salesiana l’ha definita la “spiritualità della gioia” aggiungendo che è “quella che crede nelle persone”.

 

ANS - Asti - Nella serata di venerdì 2 Giugno, è stata trafugata la reliquia appartenente a San Giovanni Bosco situata nel retro della parete absidale della Basilica Inferiore del Colle don Bosco a Castelnuovo don Bosco.

"Siamo molto addolorati, insieme con i tanti devoti che ne verranno a conoscenza, per quanto successo. Confidiamo che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava. Siamo altresì sicuri che si possa, come è capitato, trafugare una reliquia di don Bosco, ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi" - don Ezio Orsini, Rettore della Basilica. (Foto: Andrea Cherchi - Torino )

fonte QUI

L'Ispettoria si impegna a pregare per il ritrovamento della amata reliquia e il pentimento dei trafugatori

 

Domenica, 05 Febbraio 2017 21:30

Assemblee ispettoriali

Nello scorso fine settimana i confratelli dell'Ispettoria sono stati invitati a partecipare ad un incontro assembleare con il Consigliere Regionale, don Stefano Martoglio. Due le occasioni proposte, una di sabato a Bologna e la seconda di domenica a Milano, sì da rendere possibile ai confratelli di essere presenti all'uno o all'altro degli incontri. In entrambe le situazioni il Consigliere ha guidato l'incontro sul tema "Il discernimento", offrendo importanti criteri di riflessione in prospettiva delle consultazioni per la nomina del nuovo Ispettore. La presenza dei confratelli è stata generosa e lo svolgimento delle assemblee molto positivo, anche grazie all'abbondanza di tempo concesso per il confronto in piccoli gruppi. L'indicazione più preziosa del Consigliere, che ci sembra opportuno riportare, è stata l'esortazione a mettere in secondo piano la selezione dei possibili candidati alla nuova nomina, per dedicarsi insieme a individuare quali siano le positività e le criticità attuali dell'Ispettoria: "capire il proprio tempo", "leggere il tempo", "cercare Dio nel tempo", queste le parole ricorrenti consegnate all'uditorio. Il discernimento ora continua a livello di singole comunità, unite nella meditazione e nella preghiera per la causa comune. 

Mercoledì, 01 Febbraio 2017 16:36

Salesiani Treviglio - Dante e Francesco

Alla scoperta di Dante e San Francesco con il Progetto Letterevive Una serata speciale al Centro Salesiano Don Bosco in occasione dell’Open Day Venerdì 13 gennaio, in occasione delle iniziative legate all’Open Day della scuola superiore, il professor Moratti, insegnante presso il Liceo Scientifico e ideatore del “progetto Letterevive”, ha offerto a una platea attenta e partecipe la sua lettura-monologo “Dante e Francesco”. Attraverso la lettura di passi scelti della Divina Commedia, con il supporto di musiche di sottofondo e della proiezione di immagini (tra cui molti dipinti di Giotto), è stata narrata l’affascinante storia del rapporto fra Dante e i francescani. La vita di Dante è infatti segnata dalla vicinanza dei francescani da quando è un bambino a quando muore, e la Divina Commedia deve moltissimo alla teologia e alla spiritualità francescana, soprattutto, ma non solo, negli ultimi cruciali canti del Paradiso. Una vicenda, quella narrata fra letture e musiche, che ha coinvolto anche direttamente il pubblico, chiamato a mettersi in viaggio con Dante alla scoperta del vero volto di Francesco, in un incontro che può davvero cambiare il nostro modo di guardare la vita. Insomma, un’esperienza che ha lasciato il segno, e che è stata per molti anche occasione di varcare forse per la prima volta i cancelli della Casa Salesiana di Treviglio.

Sabato, 21 Gennaio 2017 13:24

Il Recital dei giovani salesiani a Nave

Si possono lasciare incustodite molte cose nella vita e continuare a vivere… quando, invece, incustoditi sono i nostri desideri il pericolo è di faticare persino a sopravvivere. Questo ogni cuore che soltanto sappia essere un po’ vigile lo sa. Abbiamo bisogno invece del Libro dei libri, con una delle sue Grandi Storie, per scoprire cosa succede ai nostri desideri incustoditi: rischiano di ospitare il Genio di ogni illusione, che insaziabilmente brama la nostra rovina. L’Illusionista da sempre vuole okkupare il nostro desiderio, perché sa che chi ha in mano i nostri desideri ha in mano noi, e chi inganna il nostro desiderio inganna noi. Ci sarebbe di che disperarsi a conoscere queste cose… se non fosse il Libro dei libri a rincuorarci: Lui, che con suo Padre i nostri desideri li ha sognati prima ancora che noi ci fossimo, quei desideri li vuole abitare, perché lì, incontrando noi stessi, possiamo scoprire anche dove Lui dimora e riscaldarci alla Fiamma perenne della sua Amicizia.

Questa l'introduzione alla trama del nuovo Recital che i giovani salesiani dello studentato filosofico Paolo VI (Nave) metteranno in scena per la festa di don Bosco. "Ala(n) dì sì" è il titolo e lo spettacolo avrà luogo, come di consueto, presso il teatro cittadino di Nave, quindi sarà replicato al Forum ILE (Milano) e alla Festa INE (Jesolo).

Domenica, 15 Gennaio 2017 15:00

Treviglio intervista Riccardo Moratti

Venerdì 13 gennaio, presso l'Aula Magna dei Salesiani di Treviglio, il prof. Riccardo Moratti è intervenuto per parlare di Dante Alighieri e di San Francesco. Prossimamente riporteremo la cronaca della serata. Qui proproniamo una intervista all'artista-relatore.

Partiamo dal progetto in cui si collocano queste serate sulla Divina Commedia: è una tua idea? Quando è nata e perché? Pensata per chi?

L’idea del progetto Letterevive mi è nata poco alla volta nel corso degli anni di insegnamento. Proponevo ai miei studenti dei capolavori e raccoglievo sbadigli... Non poteva funzionare così! Almeno, non con le opere che più amo, prima fra tutte la Divina Commedia. Allora ho iniziato a puntare sempre di più su un approccio emotivo ed esperienziale al testo, cercando di portare la letteratura a contatto con la vita dei ragazzi. Un giorno, iniziando a leggere il primo canto dell’inferno, ho detto loro: “Per godersi questi versi, bisognerebbe abbassare le tapparelle e leggere il testo nella penombra, magari con la musica di sottofondo giusta...”. Il progetto Letterevive è nato in quel momento. Per realizzarlo compiutamente, però, ci sono voluti poi periodi di riflessione e di preparazione, attraverso lo studio e la partecipazione a corsi di lettura e recitazione; e molta pazienza: dalla prima intuizione a oggi sono passati almeno sette anni. Del resto, i progetti ambiziosi devono trovare il momento giusto della vita per prendere forma.

Quali i feedback raccolti? Le numerose repliche finora realizzate già parlano da sole! Come hanno reagito gli studenti? Come è cresciuto il progetto?

Il motore del progetto è alimentato dagli sguardi e dalle parole dei ragazzi. La prima scommessa da vincere, per me, era vedere se sarei stato capace di tenere la loro attenzione lungo tutto un monologo di un’ora e mezza. Quando ho visto che non solo i ragazzi riuscivano a seguirmi, ma che molti di loro rimenavano affascinati, tanto da venirmi a ringraziare a fine lezione, ho capito che la proposta poteva funzionare e ho deciso di investire tempo e risorse per farla crescere. Anche i commenti dei colleghi sono stati importanti: vedere come la stessa proposta poteva interessare ragazzi di 16 anni e professori esperti ai quali ho ben poco da insegnare è stato fondamentale per iniziare a pensare di proporre le lezioni anche all’esterno, in altri istituti e anche nei teatri, in occasione di serate aperte al pubblico. E così è stato: ad oggi le repliche delle letture-monologo sulla Divina Commedia sono più di quaranta, nelle scuole (Treviglio, Chiari, Bologna, Lecco, Melzo, Sant’Angelo Lodigiano, Codogno…) e in alcuni teatri e auditorium del territorio (Teatro Nuovo di Treviglio, Sala Argentia di Gorgonzola, Auditorium di Melzo e di Agrate Brianza, Teatro Don Bosco di Carugate).

Musiche e immagini: perché questo format?

La musica ha un potere comunicativo eccezionale, e unita alla parola può diventare emotivamente travolgente: tutti facciamo questa esperienza quando ascoltiamo una canzone o guardiamo un film, e l’avevano capito anche gli antichi cantastorie, che spesso accompagnavano con gli strumenti le loro narrazioni. Se è vero che si può far vivere un testo letterario solo attraverso un’esperienza che coinvolga al tempo stesso cuore e mente, il ruolo delle musiche di sottofondo nel progetto non può che essere centrale, tanto che nell’ultimo anno ho iniziato una proficua collaborazione con il maestro Gabriele Bazzi Berneri, compositore specializzato in musiche da film e per il teatro, che si sta dedicando alla composizione di musiche originali costruite direttamente sul testo. Importanti sono anche le immagini e le scritte che accompagnano le letture. Immagini che però non si devono mai sostituire alla parola, vera protagonista delle letture-monologo.

Ho visto e letto che le righe del sommo vate possono diventare spunti di riflessione per la nostra vita: cosa ci può dire Dante oggi? Quale può essere il messaggio/insegnamento che può essere attuale?

Il viaggio di Dante è il nostro viaggio: il viaggio di ogni uomo, di ogni epoca, credente o non credente, alla ricerca della felicità. Quando Dante scrive “Nel mezzo del cammin di nostra vita”, intende proprio “nostra”: noi, come lui, ci siamo trovati nella selva oscura della perdita di senso, nella nebbia della routine quotidiana, nella disillusione. Uscire pian piano dalla selva insieme a Dante vuol dire cercare insieme a lui le risposte ai nostri dubbi, la forza per affrontare i fantasmi che ci portiamo dentro, per arrivare allo splendore di una vita luminosa, libera dalle zavorre che appesantiscono l’esistenza e lanciata come in un volo verso il calore delle relazioni e dell’amore più concreto e appagante. Generalmente si pensa che la Divina Commedia parli dell’aldilà. In realtà quello che interessa Dante è invece l’”aldiqua”, al quale tutti, lui per primo, cerchiamo di dare un senso, una forma, una direzione. Ecco, la Divina Commedia mi ha detto questo, e credo che sia utile e bello raccontarlo.

Progetti futuri? Cosa bolle in pentola per Letterevive?

Nel 2014 sono partito con sette repliche; l’anno seguente le repliche sono state 19. Il 2016 è stato l’anno della scommessa: trasformare una passione in una professione. Il cammino è ancora lungo, ma di esperienza in esperienza sto facendo incontri significativi e si stanno aprendo interessanti opportunità di collaborazione.

In particolare, quest’anno, che si è aperto con il debutto di un nuovo lavoro su Dante e San Francesco, vedrà anche la prima della lettura monologo sull’Orlando Furioso di Ariosto, in programma il prossimo 9 marzo al Teatro Trivulzio di Melzo. Il lavoro sull’Orlando Furioso verrà poi presentato anche in forma di vero e proprio spettacolo teatrale per i ragazzi, con tre attori che saranno in scena con me: uno spettacolo scritto in collaborazione con il regista milanese Francesco Montemurro e che verrà presentato, l’8 aprile, nella Sala dell’Auditorioum di Largo Mahler a Milano, con la partecipazione dal vivo dell’Orchestra Sinfonica “Junior” della Verdi.

E poi.. Poi le idee sono molte! A partire da un altro dei grandi classici della letteratura italiana: I Promessi Sposi. Mi piacerebbe davvero che, dopo un 2017 dedicato a Dante e ad Ariosto, il 2018 si aprisse nel segno di Manzoni. Vedremo se anche questo sogno potrà concretizzarsi. 

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